GEMELLAGGIO “LE CITTA’ DI MARIA” TRA MESSINA, MARCELLINARA, PALMI E RANDAZZO
 

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GEMELLAGGIO “LE CITTA’ DI MARIA” TRA MESSINA, MARCELLINARA, PALMI E RANDAZZO

Si è svolta, nei giorni scorsi, presso il Salone delle Bandiere della Città di Messina, la cerimonia ufficiale che ha sancito il Gemellaggio “Le Città di Maria” tra Messina, Marcellinara, Palmi e Randazzo, alla presenza anche dei rappresentanti del Comitato Vara di Messina, della Confraternita della Madonna del Soccorso di Palmi e l’Arciconfraternita dell’Immacolata di Marcellinara, quali custodi delle reliquie del Sacro Capello.

L'iniziativa, promossa dall'Amministrazione Comunale di Messina e il Comitato Vara, e' stata inserita nel programma dei festeggiamenti "Vara e Giganti - edizione 2018", coinvolgendo le comunità che onorano la Vergine Maria con grandi feste e con una reliquia del Capello, ed ha visto la sigla ufficiale dell’atto di gemellaggio tra il Sindaco di Messina Cateno De Luca, il Sindaco di Randazzo Francesco Sgroi, il vicesindaco di Palmi Sina Bruno e il Sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo. A rappresentare l’Arciconfraternita dell’Immacolata di Marcellinara erano presenti il Priore Carlo Menotti Scerbo e i componenti del Direttivo Renato Pugliese, Liliano Farnese e Fernando Scerbo Jose.

Un'opportunità importante per far conoscere Marcellinara e la meritoria attività secolare dell'Arciconfraternita dell'Immacolata di Marcellinara, riconosciuta con Decreto Regio di Ferdinando IV datato 1776.

L'Arciconfraternita dell'Immacolata ha portato per la prima a Messina, dopo circa tre secoli, la Reliquia del Sacro Capello della Vergine, donata dai fedeli messinesi, e custodita a Marcellinara dalla stessa Arciconfraternita nella Chiesa di San Nicola.

La tradizione popolare narra che nel lontano 42 dopo Cristo alcuni abitanti di Messina si misero in viaggio per raggiungere Gerusalemme e venerare la Madonna ancora vivente. La Vergine donò ai messinesi una lettera ed una ciocca di capelli. Il culto della Madonna della Lettera, rapidamente, da Messina si diffuse in piccoli e grandi centri. A Palmi, terra della Varia, oggi patrimonio dell’umanità dell’Unesco, fin dal lontano 1500, la Madonna della Lettera è stata venerata e festeggiata. Tutto ciò fa pensare che il culto, gradualmente, sia arrivato fino al territorio marcellinarese, grazie al dono fatto dai fedeli messinesi.

Un percorso di fede e cultura, di recupero, valorizzazione e diffusione delle nostre tradizioni, della nostra storia e della ricchezza del nostro passato, fatto di un patrimonio culturale immateriale di riti e usanze uniche nel suo genere, che a Marcellinara proseguirà nei prossimi mesi, grazie alle iniziative messe in campo dall’Arciconfraternita dell’Immacolata unitamente all’Amministrazione Comunale,  con una nuova tappa di questo gemellaggio nei giorni della Festa in onore di Maria, che il 3 maggio 1754 la Real Camera di Santa Chiara di Napoli eleggeva quale Patrona e Protettrice della “Università e Terra di Marcellinara”.

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