Autonomia Locale
 

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Autonomia Locale

L’anno 2014 rappresenta un anno di svolta per le autonomie locali: i Comuni tornano ad essere al centro di una riforma istituzionale che le ridisegna in profondità, basti pensare alla trasformazione delle Province in Enti di secondo grado e alle nuove funzioni che ai Comuni saranno assegnate, così come alla promozione di Unioni comunali. Il Comune, in questo nuovo quadro delineato dalla “Legge Del Rio” (Legge n.56 del 7 aprile 2014), in qualità di Ente più vicino ai cittadini e dai cittadini più riconosciuto, vede aumentare il proprio ruolo e compiti istituzionali.

L’approvazione di una carta dell’autonomia locale diviene, in questo contesto di riferimento, determinante per la definizione dei principi di autonomia locale attraverso l'adeguamento della “magna carta” comunale  alle nuove normative approvate dalla "Legge Del Rio", che disciplina nuove funzioni di area vasta e assegna ai Comuni un ruolo direzionale nella definizione del nuovo quadro istituzionale locale.

L’unione intercomunale diventa una necessità ineludibile, soprattutto per tutti i Comuni che convergono nella stessa area territoriale, e che condividono servizi e infrastrutture. L’azione da intraprendere, unitamente agli altri Comuni limitrofi, deve vertere innanzitutto sulla promozione della condivisione di azioni, risorse e obiettivi in un'ottica che vede riuniti e rafforzati territori contigui.

Dopo gli anni del federalismo fiscale a tutti i costi, il nuovo quadro delle autonomie locali ha bisogno di definire in maniera precisa il principio costituzionale (Art. 119) dell’autonomia finanziaria di entrata e di spesa.

Ecco perché il programma che sottoponiamo ha come cardine il tema dell’equità fiscale per il nostro Comune : misure di agevolazione per il pagamento dei tributi comunali secondo le capacità contributive di ciascuno, “pagare meno e pagare tutti il giusto”, contenendo con politiche attive (ad esempio aumento della percentuale di raccolta differenziata) la pressione fiscale e tributaria dettata dalle normative statali.

La leva fiscale rappresenta un fattore strategico da mantenere sempre a valori nella media, come nel caso del nostro Comune, per garantire un’attenzione specifica a famiglie e imprese in un momento storico delicato come quello attuale.

Inoltre l’albo imprese, esperti, tecnici e professionisti porterà alla definizione di un numero di operatori economici qualificati a fornire beni, servizi o lavori, per importi inferiori alla soglia comunitaria, in possesso dei requisiti di ordine generale di cui all’art. 38 del Codice dei contratti nonché di capacità economico, finanziaria, tecnica e professionale, rispettando quanto disposto dalla normativa nazionale e comunitaria vigente, consentendo di creare appositi “pool” in grado di intercettare nuove risorse finanziarie e valorizzando il circuito produttivo territoriale.

La predisposizione di un piano energetico comunale permetterà di individuare le misure adeguate a consentire un approvvigionamento energetico degli edifici comunali sostenibile ed efficiente (metano e fotovoltaico) e, allo stesso tempo, indirizzare la vocazione “energetica” specifica del territorio.

Infine l’approvazione della prima carta dei servizi comunali di Marcellinara rappresenta lo strumento migliore per il costante monitoraggio della qualità dei servizi erogati, secondo le norme vigenti in merito alla customer-satisfaction.

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